Italy
Ermete

 

About me
- Home Page
- Chi sono
- Il mio PC
- Il mio Blog

...
- Archivio pagine web
- Tesi di Laurea
- Il Mirinello
- Perchè i banner?
- San Ermete
- Litfiba
- CB
- Falcone e Borsellino
- Download
- Link
- Registrazione Domini
- Hosting
- Virus Map
- Virus Info




San Ermete

Anche per Sant'Ermete troviamo la prima testimonianza scritta del suo culto nella nostra città negli Statuti di Blera dell'anno 1515.
Infatti, dopo la citazione di rito dovuta a San Vivenzio ed a San Sensia, leggiamo l'invocazione ad altri due patroni: San Nicola e Sant' Ermete.
Al primo il popolo blerano volle dedicare una chiesa, ma tralasciò poi di celebrarne la festa, che rimase limitata agli uffici religiosi.
Vive, invece, ancora oggi, il culto di Sant'Ermete, la cui festa,

iscritta negli Annali ecclesiastici al 28 agosto, viene celebrata, per evidenti motivi di praticità, l'ultima domenica del mese citato con un
prolungamento - almeno negli anni passati - al lunedì successivo.Oggi non si avverte più il bisogno di continuare la festività per due giorni.
La civiltà dei consumi ha trasformato l'anno in una successione di feste, nelle quali, a volte, l'elemento religioso viene trascurato.
Sant'Ermete però, a differenza di San Vivenzio e San Sensia, non ha lasciato tracce nelle leggende e nell'immaginario popolare blerano e se, oggi, si chiede chi sia stato o che cosa abbia fatto questo Santo, si avverte una certa difficoltà ad individuarlo e rappresentarlo.
Eppure per la Chiesa egli rappresenta una tigura importante ed il suo culto persiste e si mantiene vivo in varie città e paesi. Ad esempio, nella Provincia di Viterbo, è protettore e Santo veneratissimodi Ischia di Castro, dove il suo culto è profondamente sentito dall'anima popolare. Anche Acquapendente conserva e celebra il culto del Santo Martire.
Non resta altro che affidarci agli atti ufficiali della Chiesa e agli studi di storici ed archeologi per individuarne le tracce del suo passaggio terreno. Nelle rappresentazioni iconografiche Ermete appare
sempre vestito con indumenti militari; è un guerriero romano, destinato sempre alla vittoria ed alla pace del trionfo.
La sua identificazione con un Prefetto della Roma imperiale (carica altissima della amministrazione militare e civile dell'Urbe), convertitosi con i suoi familiari e la gente al suo servizio alla nuova
fede, verso la fine del primo secolo, deve essere corretta. Era sempre, e con buone probabilità, un importante funzionario della Prefettura di Roma, e la sua morte, avvenuta col martirio, deve essere
spostata al terzo secolo.
Una scoperta epigrafa, assai importante. avvenuta all'inizioo di questo secolo, ci porta ad individuarne il luogo della sepoltura in un cimitero lungo la via Salaria. Le indagini archeologiche confermano che i resti cimiteriali risalgono al terzo secolo e, quindi, classificano Ermete come il più antico dei nostri patroni. Si spiega anche così la mancanza di notizie certe e la scarsa diffusione della sua leggenda. Ma l'importanza di questo Santo è messa in grande evidenza dagli onori che. nel corso dei secoli, Papi e Fedeli gli hanno voluto tributare.
Primo tra tutti il Papa Damaso che, verso la fine del quarto secolo, con ogni probabilità fece iniziare la costruzione della basilica, a lui dedicata, sul luogo della sepoltura. Con l'andare del tempo il culto del Santo si diffuse prima in Italia, poi in Europa. Ed un giorno imprecisato, non sappiamo come, la fama della sua vita virtuosa giunse anche a Blera ed il popolo blerano lo adottò come suo protettore da aggiungere ad altri più noti.
A volte la fede compie un percorso che non è possibile giustifìcare e comprendere con l'aiuto della ragione ma, non per questo, l'impulso a credere risulta meno efficace anzi, abbastanza spesso, è
sinceramente meglio accettato e giustificato.

http://ospiti.thunder.it/scriattoli-g/santo_ermete.htm

 

 

   

v 1.0 - 2004